![]() |
![]() |
|
|
Party on the Square With Control ArmsJune 18, 2005 Members of our group joined the campaign Control Arms in front of Palazzo Chigi collecting photos for the Million Faces Photo Petition calling for an international arms trade treaty. [see original announcement] The following is Stephanie's account of the afternoon and below is Ilaria's in Italian: We met at location where Articolo 11 / Ostinati per la pace held their vigil for 150 days calling for withdrawal of the troops from Iraq. But this time there was a new twist. It was a day dedicated to the Control Arms Million Faces Petition. Upon arrival I found friends, new and old. We set up a table with brochures on the campaign as well as snacks near via del Corso and hung the Control Arms banner, the Articolo 11 banner (L'Italia repudia la guerra) and peace flags. There were two actors with us, Aida and Vania, who immediately got things rolling. They used creative approaches to engage passersby just long enough to get their attention. So while the others finished setting things up, I grabbed a few brochures and tried my hand at it as well. With so many tourists walking by, it was difficult to know what language to try first. Fortunately, with our international group, we had several languages covered. In fact, you would often hear things like "Minerva, come quick - Spanish!", "Judith - we've got a couple from France!", "Stephanie - English please!" If you could just get people to stop long enough to explain the idea behind the campaign (and assure them you weren't asking for money), most were more than happy to "sign" the petition by adding their photo. In fact, most found it a clever idea sending a strong message. We would then guide them over to the "photographers" and give them the Control Arms logo to hold up. People were especially intrigued by the idea of their photo becoming part of the huge exhibition planned for New York City in 2006 during the UN conference. We kept this up for about three hours, constantly stopping people as they walked up and down via del Corso. We snacked, drank wine and chatted with people from all over the world including Germany, Holland, UK, Australia, USA, Mexico, Argentina, France as well as one man who looked at me and said, "Of course I'll participate, I'm from Serbia." It was a very positive experience and in the end, over 200 photos were collected. That's more than 1 per minute! Stephanie Westbrook Resoconto della festa "Controlla le armi, mettici la faccia!" organizzata sabato 18 giugno a Roma di fronte a palazzo Chigi. Pomeriggio romano di un giugno già caldo. Un sabato qualsiasi lungo via del Corso, nel centro di Roma. Gruppi di ragazzi e ragazze camminano lentamente, coppiette mano nella mano, chi gusta un gelato, famiglie con bimbi, turisti in calzoncini e maglie colorate, mamme in libera uscita in cerca di un vestito estivo. Il solito vivace brulicare del sabato nel centro di Roma. Via del Corso lambisce piazza Colonna, in essa si affaccia il palazzo color ghiaccio: la sede del governo. Questo luogo ha ospitato per centocinquanta giorni il presidio permanente per il ritiro delle truppe dallIraq. È un luogo che parla, perché testimonia unavanguardia del grande popolo italiano che vuole la pace. Ed è significativo, poiché nellimmaginario delle città di un tempo rappresenta il riappropriarsi degli spazi e del territorio da parte della cittadinanza. La piazza accoglie gli attori informaliche, ancora per una volta, vogliono dare vita, con limpidezza di obietti e serietà nel fare e nellagire, alla iniziativa Mettici la faccia contro le armi. Tutto condito da una immensa giocosa voglia di essere insieme che contamina e trascina. La festa inizia alle 17.00. I grandi attori di strada Aida Talliente e Vania Castelfranchi intrattengono i passanti, coinvolgendoli alla festa. Che energia, che grande lezione di comunicazione! La loro vivacità ci contagia ed inizia un contatto continuo e instancabile per spiegare ad ogni persona il senso della raccolta di foto che stiamo portando avanti. Sempre con un sorriso meraviglioso, rassicurante!! La campagna Controlarms è promossa in Italia dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Amnesty. Abbiamo obiettivi molto concreti a livello internazionale, europeo e nazionale, che mirano ad introdurre norme vincolanti di controllo del commercio di armi. Stiamo raccogliendo in tutto il mondo un milione di foto di tutti quelli che vogliono metterci la faccia! La grande galleria fotografica sarà esposta nel luglio 2006 a New York, in occasione della seconda conferenza dellOnu sui traffici illeciti di armi leggere, per chiedere ai governi di tutto il mondo ladozione di un Trattato Internazionale sul Commercio delle armi. La normalità di una tranquilla merenda pomeridiana, dove non può mancare la musica, come per ogni festa che si rispetti: offriamo ai passanti fette di crostata e pasticcini, olive e tramezzini, cucina umbra e cubetti di mortadella, vino rosso. Ci accogliamo e ci sorridiamo a vicenda. Conoscersi e non conoscersi sono la stessa cosa: si condividono insieme i valori comuni che ci uniscono, come il rifiuto di un commercio delle armi senza regole, il rispetto per i diritti delluomo e della donna e la esigenza di pretendere per qualunque sud del mondo quei beni primari per una esistenza che possa essere considerata tale. Che bella occasione per mostrare la propria voglia di umanità di pace. Limpresa non era semplice, ma alla luce di unadesione superiore alle aspettative, ha assunto un particolare significato politico. Abbiamo raccolto, infatti, in sole tre ore, più di duecento foto. Foto di gente normale, in tuttaltre faccende affaccendata e che ha aderito con spontaneità alla campagna Controlarms. Questa opinione pubblica è forte, è grande, è spontanea. Ci rendiamo conto di essere tantissimi e questo ci riempie il cuore. Portare avanti unidea condivisa da così tanta gente ci rende consapevoli del fatto che dobbiamo continuare e per questo sabato particolare, ce labbiamo messa tutta. Ognuno di noi ha donato se stesso per raggiungere i risultati che ora vediamo riflessi nei volti sorridenti fotografati Se giri intorno lo sguardo, scorgi capannelli di persone in fila per aderire alla foto petizione che con pazienza aspettano il proprio turno. Bandiere di pace ovunque, limmancabile striscione che recita lart.11 della nostra amata Costituzione, le magliette della campagna stese come panni al sole, i balli e i disegni dei bambini che appendiamo con nostra grande soddisfazione. Questo lo scenario di un palcoscenico cittadino di un pomeriggio finalmente senza acquazzoni tropicali, in quella piazza solitamente silenziosa e solitaria E come se il corso deviasse e pacificamente si avvicinasse al palazzo. Molte le associazioni pacifiste presenti, in una atmosfera di convivialità e di dialogo orizzontale che contraddistingue il nuovo modo di fare politica. Abbiamo con noi anche un ospite speciale: lartista Ilija Soskic che esprime la sua Inferenza lineare con una esibizione che mostra quanto un uomo possa trasformarsi in qualcosa di inanimato nero ed appuntito, un missile, una bomba atomica, eliminate le emozioni, oscurata lanima. E gli artisti di Arte di Tutti, Antonio Colantoni e Patrizio Pica con la loro Manifestazione dei desideri: sono con noi a raccogliere larma segreta, il modo per sconfiggere la paura che certi poteri vorrebbero vedere nei cuori. Noi cittadini, senza sigle, facciamo festa in piazza per controllare le armi. Colmiamo dei vuoti. Sorridiamo e gioiamo insieme, parliamo con le persone, cercando di alimentare una rete di energie positive e di speranze, nel modo che conosciamo: partecipare attivamente a cambiamenti epocali che sono fatti di piccole azioni, come una foto. Ilaria De Angelis Daniela Degan con tutto il coordinamento romano delle persone e delle associazioni che sostengono la campagna Controlarms |
Ongoing/Future EventsOur Eyes Wide Open Film Series is suspended; for further information click here.
Upshot of our Nov. 9th group discussion on current politics: It wasn't the Russians that got us Trump. Or Comey. Or even the massive GOP election fraud. It was the DNC.*
Stay informed |
Copyright © 2005 Stephanie Westbrook, Ilaria De Angelis, Daniela Degan All rights reserved.
U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome, Italy